Pace si dia pace per il Saviano televisivo

8 NOV 10
Ultimo aggiornamento: 14:44 | 16 AGO 20
Immagine di Pace si dia pace per il Saviano televisivo
La lettera di Lanfranco Pace a Roberto Saviano è un appello quasidisperato alla sobrietà e alla sincerità. Chiedere all'autore di "Gomorra"di andare in televisione con lo spirito verace di chi rifiuta il moralismotelevisivo e si pone fuori dal coro (e cioè, di rimanere lontano dalledinamiche banali e talvolta coatte della comunicazione televisiva) èperlomeno buffo. Lo è per due ragioni almeno. La prima riguarda la semplicepresenza nel programma: scegliendo di esserci, Saviano si inserisce a pienotitolo nel coro delle voci avanspettacolistiche. La seconda riguarda l'alonemediatico di santità che lo circonda: Saviano è un certo tipo di moralismomediatico (condivisibile, per carità), e quindi, dal momento che andrà inonda, anche televisivo. Per questo, chiedere all'autore napoletano di nonappiattirsi, di non lasciarsi risucchiare, è bello ma non serve a niente.Almeno quanto è bello e inutile pensare che possa esistere ancora un gridodi dolore che non passi per il piccolo schermo. E Saviano lo sa bene.